LA MISTRESS MI STRESSA – parte prima - Roma

Ho conosciuto Virna più di un anno fa. Tra me e lei c'è una relazione di sottomissione e convivenza che, in ogni week end, ci appaga entrambi.
Anche ieri, come al solito, mi sono svegliato prima e sono andato in bagno, ho tolto i miei slip, li ho lavati a mano accuratamente e li ho stesi sul termosifone. Ogni sabato, secondo l'orario stabilito da Virna (la padrona devo fare subito questa cosa più altre due: pulire tutto il bagno con un panno umido e poi uno asciutto con una soluzione profumata, e poi tornare in camera da letto, prendere le sue mutande usate ed indossarle.
Devo vestire le sue mutande per almeno 24 ore prima di lavarle. Prima però sono obbligato a leccare i rimasugli di urina, di sudore e di ano. Poi mi avvicino a lei e passo al consueto leggero massaggio dal seno in giù, mentre quello dal seno verso l'alto va eseguito quando la Padrona si è definitivamente svegliata. Lei apre gli occhi per un attimo e generalmente si posiziona girandosi a pancia in su, con le gambe leggermente divaricate. Ciò significa che vuole continuare. Allora io la lecco sulle caviglie, sulle cosce, fino ai glutei. Quando raggiungo il buco del culo, lo tonifico a colpi di lingua mentre le massaggio delicatamente le chiappe generose. Poi le stampo un grosso bacio sulla vulva e vado a preparare la colazione.
Quella mattina, la mia porzione, più piccola, l'ho versata in una ciotola per cani. Un biscotto, un cucchiaino di marmellata, un bicchiere di latte e un pezzo di pancetta. Per lei, un toast con burro e marmellata, un caffè, due uova fritte al prosciutto.
Di solito, mi era permesso mangiare solo dopo. La regola prevedeva che consumassi tutto quello che Virna aveva lasciato e gettato nella mia ciotola.
- Adoro vederti mangiare...
Ha detto siccome era di buonumore, buttandomi un tovagliolo sporco. Io l'ho afferrato con la bocca, di fronte a lei, e ho scodinzolato in segno di contentezza. Ma quasi sempre si svegliava e pretendeva che mi sedessi in ginocchio dietro di lei.
Era in vena di giocare e, con la testa girata di lato, mi ha dato il bacio del mattino (solitamente non mi è permesso toccarla se non me lo ordina lei. E' uno dei prezzi della mia schiavitù). La mistress mi ha stretto la pelle con vari tipi di morsetti ed accessori, mi ha fatto mangiare alcuni suoi peli pubici e bere la sua urina.
CONTINUA

Vota la storia:




Non ci sono commenti

Per commentare registrati o effettua il login

LOGIN
REGISTRATI

Errore

Hai dimenticato la password? Errore
Attendere prego
Registrati ora!